Le origini: 1912-1933
Nel 1912 il cav. Ing. Attilio Cerpelli, di Fermo, fonda, insieme ad altri soci genovesi e spezzini, una azienda, appunto la "Cerpelli", che nel prosieguo avrebbe dato vita alla Termomeccanica Italiana ed oggi alla Termomeccanica S.p.A., con il programma di costruire macchinario ausiliario di bordo che sino ad allora veniva importato dall'estero. Siamo agli inizi del XX secolo. L'industria spezzina nasce in concomitanza dei primi accenni, in Italia, di sviluppo del settore meccanico, che lancerà l'industria automobilistica e ferroviaria, ma anche in corrispondenza della funzione, propria in quegli anni, della natura e della destinazione del porto. L'Arsenale (inaugurato nel 1869) unitamente al Cantiere di Muggiano (acquistato già in parte nel 1906 dalla FIAT e dalla San Giorgio per costruire sommergibili) costituiscono il primo vero polo di sviluppo industriale per una città, ancora chiamata Spezia, con 66.000 abitanti alla fine del 1901. Nel 1905 sorge la Vickers-Terni,ovvero l'attuale OTO Melara. Il 31 dicembre 1912, dunque, innanzi al dottor Francesco Bonini, Notaro in Genova, viene steso l'atto costitutivo della Società Anonima "A.CERPELLI & C", depositato alla Cancelleria del Tribunale di Sarzana e vistato il 26 gennaio del 1913. Attilio Cerpelli, che porta dalla Germania specifiche esperienze, assume tutte le funzioni direttive. Nel 1914 quando iniziano le ostilità fra le nazioni europee, ed è la Prima Guerra Mondiale, sono appena terminati i padiglioni della Fonderia. La giovane Azienda si trova subito ad affrontare gravi problemi: maestranze al fronte, difficoltà nell'approvvigionamento di materie prime e nei finanziamenti; comunque supera bene questi ostacoli, grazie alla fiducia della Marina Militare, dei Cantieri e degli Armatori. E alla fine del conflitto inizia a trasferire, a piccoli passi, la propria esperienza navale al comparto terrestre ponendosi come uno dei motori dello sviluppo economico della città che nel frattempo, il Capo del Governo Benito Mussolini aveva innalzato a provincia. La gestione di Attilio Cerpelli, divenuto deputato, si conclude nel 1933. Di questi primi vent'anni di attività, sempre e solo con capitale privato, vanno ricordate le forniture di pompe e compressori per numerose unità militari e per 32 motonavi come il "Vulcania" e il "Saturnia", per i transatlantici "Conte Grande", "Conte di Savoia" ed il famoso "Rex" che intorno al Ferragosto del 1933 conquistava il Nastro Azzurro. Nel campo terrestre da ricordare le pompe e le macchine fornite a corredo di 21 impianti di cracking e le pompe per l'oleodotto di Baku-Batu, in URSS; le stazioni di pompaggio di diversi acquedotti in Italia e l'impianto di ventilazione della galleria sulla direttissima Bologna-Firenze.